Supersound è il festival che si è tenuto a Faenza tra il 23 e il 25
settembre scorsi, dedicato alla «generazione sonica degli anni zero» [Rif.
1]. e si intende con l'espressione la nuova generazione musicale
indipendente. Ha rappresentato inoltre l'occasione per un M.E.I.,
meeting delle etichette indipendenti [Rif.
2], le quali hanno esposto
i propri materiali presso il Palazzo delle Esposizioni e piazza del
Popolo. In questi due luoghi collegati da corso Mazzini, presso il
centro storico, sono stati allestiti quattro palchi di media grandezza
sui quali si sono susseguiti ininterrottamente ogni giorno dalle 15
alle 22 circa ogni sorta di partecipante, presentato dalla propria
etichetta indipendente o in qualità di vincitore dei numerosi contest
organizzati anche per l'occasione [Rif.
2].
Sono passato a Faenza come quasi ogni anno per questa occasione - che di fatto anticipa il
M.E.I. che come ogni anno si terrà alla fine di novembre ma questa
volta non a Faenza bensì a Bari - e l'ho trovata popolata da
etichette piccole e medie, come da associazioni culturali, agenzie di
promozione e duplicatori di supporti; e da un maggior numero di
artisti che in prima persona hanno gestito uno stand di materiale
promozionale, il che si è aggiunto al solito traffico di coloro i
quali, alla ricerca di un contratto valido, hanno distribuito demo, cd con
tanto di marchio e registrazioni varie quasi a chiunque.
Lo Stand RDM
presso piazza del
Popolo, Faenza,
23-25 settembre 2011
I palchi sono stati calcati da band indipendenti o collegate ad
etichette indipendenti, grossomodo orientate su espressività di
matrice rock e dintorni in lingua italiana e inglese. RDM
Records era l'unica realtà rappresentativa in quel momento della
propria attenzione verso la musica elettronica dal punto
di vista della ricerca sonora e vocale, pertanto il suo stand ha
destato notevole curiosità, così come la performance di
Romina Daniele, che si è tenuta la domenica sera alle 20 al
Palazzo delle Esposizioni ha bloccato i presenti e attirato
molti da più parti dell'ambiente espositivo.
La performance ha rappresentato letteralmente una rottura e uno spacco
rispetto la continuità del rock alternativo italiano, con l'incisività
tagliente carica di contrasti e a tratti flemmatica che caratterizza
sia la vocalità che le musiche della Daniele, la cui singolare attività riflessiva e di ricerca trabocca da tutti i suoni. Il nuovo progetto
Spannung [Rif.
3] che la stessa sta presentando ultimamente
sembra essere anche più riflessivo in tal senso oltre che votato alla
ricerca esistenziale, rispetto agli altri due progetti ad oggi
pubblicati [Rif.
4].
Romina Daniele
L'evento ha lasciato certo il segno presso il pubblico dello spazio
espositivo, i vari addetti ai lavori e tutti i presenti che,
affascinati e colpiti, hanno assistito alla carismatica performance
con manifesta attenzione e serietà.
Di seguito un video montato e diffuso
da RDM con alcuni frammenti e momenti dei quattro pezzi eseguiti, di
cui tre originali della Daniele - il primo, Echo, tratto dal
secondo disco Aisthànomai, il secondo, Matter, e il
quarto, Resonance, inediti e di prossima annunciata
pubblicazione con il nuovo progetto sopra citato - ed un quarto, il
terzo ad essere stato eseguito, costituente la rielaborazione
originale del classico della musica contemporanea e jazz tratto
dall'opera Porgy and Bess di Gershwin, Summertime.
Poiché la rielaborazione è ad oggi inedita, non mi soffermo ora a
riflettere, lasciando la sorpresa a coloro che assisteranno ai
prossimi live dedicati alla presentazione di questo nuovo progetto. [D. Riva]
4. La discografia della
Daniele è consultabile alla pagina dedicata del sopra indicato sito
della stessa, dove si trovano anche alcuni link per l'ascolto e
l'acquisto.